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6 COSE DA FARE SE È DA TANTO CHE NON SOSTIENI UN COLLOQUIO

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Hai finalmente deciso che dopo tre, cinque o anche dieci anni è giunto il momento di cambiare azienda e sostenere dei colloqui per un nuovo lavoro? Se è così, è comprensibile che possa avere delle titubanze. Dopo tutto, in tutti questi anni hai costruito un buon network e hai stretto buone relazioni con i tuoi attuali colleghi. Hai progredito nella tua carriera in quella situazione e hai anche lasciato il segno. Ma ora sai che è il momento di chiudere questo capitolo e tornare dopo molto tempo dentro il “gioco” dei colloqui di lavoro. E ciò renderebbe chiunque ansioso.

Di contro la futura azienda potrebbe avere le proprie riserve sul tuo conto. Certo la tua lunga permanenza nella stessa azienda, l’esperienza maturata e la fedeltà dimostrata al tuo datore di lavoro deporrà a tuo favore. Tuttavia, il selezionatore potrebbe dubitare della tua capacità di adattarti a nuovi contesti, o di come potresti comportarti davanti a nuove situazioni che ti si presenteranno innanzi.

La buona notizia è che ci sono cinque semplici mosse che puoi adottare per scacciare ogni dubbio a te stesso ed alla persona che hai di fronte, concludendo con successo il tuo colloquio.

1. Supera le tue preoccupazioni

Come puoi presentarti al meglio al selezionatore se nutri dubbi su te stesso? Certo, è da molto che non sei protagonista di un colloquio e sicuramente ti mancherà un po’ di pratica. Tuttavia, se ti preparerai in modo adeguato con anticipo, ti porrai ai suoi occhi nel migliore dei modi. Prima del colloquio, ripeti mentalmente ad alta voce le risposte ad alcune domande tipiche, davanti allo specchio o ad altre persone, ed esercitati a parlare a te stesso più spesso. In questo modo, allenati a trasmettere fiducia, ad esempio sorridendo, stando seduto ben dritto e guardando negli occhi chi ti sta davanti. Una volta che avrai messo bene in pratica questo consiglio, sarai pronto per far passare parecchi dubbi al tuo selezionatore.

2. Focalizzati sui tuoi obiettivi

La cosa principale che un selezionatore vuole comprendere è che hai speso un tempo di qualità nella tua precedente azienda, piuttosto che esserti adagiato sugli allori per buona parte degli ultimi dieci anni.
Come è progredita la tua carriera in azienda? Illustra tutti i traguardi raggiunti, e parla dell’impatto positivo che questi hanno avuto. Puoi anche far menzione di promozioni o aumenti di responsabilità che hai avuto. Tutto ciò dimostrerà che gli anni passati in quella stessa azienda non riflettono una mancanza di ambizione. Al contrario, hai tratto tutto il possibile da essa in termini di opportunità di carriera, ed ora è tempo di cambiare.

3. Presentati come esperto del tuo campo

Fiduciosi che tu sia riuscito a dimostrare l’esperienza maturata nel settore di riferimento, ora devi fare un ulteriore passo per enfatizzare come tu sia estremamente esperto e pratico grazie a tutti quegli anni trascorsi in quel ruolo. Così come evidenziare premi e riconoscimenti ottenuti, parla di come ti sei appassionato di quel che fai ed entra nello specifico. Illustra le modalità in cui tieni le tue competenze sempre aggiornate, grazie a training, o leggendo articolo dedicati oppure partecipando a webinar. Qualunque sia il modo, dimostra al selezionatore che sebbene tu abbia già maturato una grande esperienza, hai molta voglia di continuare ad imparare nel prossimo futuro.

4. Dimostra che potrai costruire nuove relazioni

Il tuo selezionatore potrebbe essere titubante sul fatto che, avendo lavorato per molto tempo con le stesse persone, tu possa riuscire a stringere buoni rapporti con persone di un differente ambiente.
Tuttavia non avere alcun dubbio nell’asserire che hai già avuto modo di doverti trovare in una situazione simile nella tua attuale azienda. Probabilmente ti avranno chiesto di istruire un nuovo arrivato, organizzare meeting con nuovi clienti o partecipare ad eventi in rappresentanza dell’azienda. Perciò non ti è cosa nuova costruire relazioni, e chi sta parlando con t deve saperlo.
Tieni questi esempi ben fermi nella tu amente, e sii pronto ad utilizzarli durante i colloqui. Illustra come sei riuscito ad instaurare un buon rapporto con altre persone in poco tempo, grazie alla tua capacità di ascolto, ponendo la domanda giusta o parlando di argomenti di comune interesse.

5. Fagli vedere che sei di larghe vedute

Un altro dubbio che il selezionatore potrebbe avere è che i processi e le procedure acquisiti nella tua attuale azienda sono diventate talmente automatiche per te da poterti creare difficoltà nel doverti adattare ad un nuovo modo di lavorare. Puoi replicare parlando di come ti sia posto sempre in modo curioso e pronto ad accettare le novità nel tuo ruolo. Ciò può includere il tempo che hai trascorso nel cercare nuove soluzioni di business, imparare autonomamente cose nuove, o suggerendo nuove idee da implementare. Puoi anche chiedere molte cose a fine colloquio, dimostrando che ti interessa questa nuova realtà aziendale e che vuoi saperne di più, per comprendere cosa la differenzia dalla tua attuale realtà lavorativa.

6. Sottolinea il tuo bisogno di cambiamento

Come ho detto prima, sebbene la fedeltà al tuo datore di lavoro possa essere letta in modo positivo, i tuoi tanti anni di permanenza nella stessa azienda possono erroneamente essere intesi come paura del cambiamento. Il modo migliore per contrastare ciò è enfatizzare quanto tu senta il bisogno di un cambiamento, spiegando così il perché tu sia lì. Non parlare mai in modo negativo della tua precedente azienda, invece concentrati a mettere in buona luce gli aspetti positivi che ti attraggono di questa nuova opportunità, che sia il settore id mercato, la dimensione dell’azienda o il ruolo da ricoprire. Quanto ti chiederanno: “perché vuoi lasciare il tuo ruolo?”, focalizza la risposta solo sugli aspetti positivi che speri di raggiungere grazie a questo nuovo step nella tua carriera.
Per concludere, gli anni trascorsi nella tua attuale azienda saranno un asse nella mancia, ma solo se la giocherai bene. Il trucco è concentrarsi sugli aspetti pratici, spazzando via ogni potenziale dubbio del selezionatore, e dimostrando che sei ambizioso e che ti saprai adattare al nuovo contesto, formulando le tue risposte dando risalto alla tua esperienza, alle tue skill personali e all’entusiasmo di iniziare una nuova avventura lavorativa.
Ho copiato questo bel post, ma ne valeva la pena.


Autore: Dean Stallard, Regional Director Hays Hong Kong

Fonte: Hays Viewpoint

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Il miglior lavoro possibile… Sarà possibile?

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Noi facciamo così:

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  • Rafforziamo e ripristiniamo l’autostima, attraverso un preciso programma di lavoro basato sul sostegno reciproco.
  • Sviluppiamo l’intelligenza emotiva delle persone attraverso la condivisione e la partecipazione.
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Lavoriamo per la crescita della consapevolezza delle capacità e il miglioramento dei valori personali di ognuno. Rimanete in contatto! A breve vi diremo cosa fare.